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Origine Francia
La tromba da caccia è uno strumento aerofono a bocchino, usato originariamente in ambito venatorio e successivamente passato in ambito orchestrale e bandistico.
Nato come strumento di comunicazione e cinegetica per segnalare eventi nel corso della caccia alla seguita, lo strumento trae la propria origine dal corno d’animale.
Nel 2015, il Ministero della Cultura e della Comunicazione francese ha riconosciuto “l’art des sonneurs de trombe” nell’inventario del patrimonio culturale e immateriale della Francia.
Nel 2020 L’arte musicale dei suonatori di tromba da caccia è stata iscritta dall’UNESCO nella lista rappresentativa dei patrimoni immateriali dell’umanità.
Prima di costituire un vero e proprio strumento adatto a compiere segnalazioni durante la caccia, l’uomo poteva contare unicamente sulla propria voce: grida e richiami erano modulati in maniera differente e furono probabilmente alla base della prima “musica da caccia”.
Dall’epoca medievale vennero introdotti in Francia i primi trompeurs, ovvero suonatori di tromba, che avevano il medesimo scopo dei suonatori di tromba sul campo di battaglia.
I corni erano monotonici ed il suono veniva fatto variare unicamente per lunghezza o con l’uso di più corni a differente tonalità.
L’epoca di Luigi XIV
In epoca moderna vennero delineati due modelli di tromba da caccia, uno creato nel 1680 e l’altro nel 1689.
Il primo modello venne utilizzato regolarmente durante le cacce di Luigi XIV di Francia a partire dal 1680.
Esso era una tromba circolare per un giro e mezzo di 0,48 m di diametro e una lunghezza distesa di 2,27 m.
Era questa una tromba in Do.
Il tubo era di 12 millimetri di diametro, mentre la padiglione era di 14,5 centimetri.
Il secondo modello di tromba venne inventato nel 1689 e presentava delle differenze rispetto all’esemplare precedente, tra cui un padiglione di 22 centimetri di diametro per migliorare l’uscita del suono.











